…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
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Pietro, figlio di Gaetano, padre di Marina, guida matematica e spirituale dei suoi numerosi allievi che hanno posato le loro suole sulla polverosa terra del ginnasio casertano, usa raccontare codesta parabola ai suoi discepoli, figli e amici:
Nei lontani anni ‘70 un professore di matematica si poteva laureare in due modi: nel modo canonico, studiando su libri e numerosi fogli di calcolo generati a penna, e nel modo nuovo, studiando su libri e numerosi fogli di calcolo traforati per far svolgere a computer grossi come elefanti un solo semplicissimo compito. Quel che può fare un computer è quel che un uomo riesce a immaginare di fargli fare. Il computer è un ciuccio veloce. Se può fare tutto o quasi è perché qualcuno gli dice cosa fare. Bisogna vedere chi glielo dice, se è più o meno ciuccio di lui.
A casa nostra è entrato prima il computer che la lavatrice. Il regalo per la prima promozione importante della mia vita è stato l’uso quasi esclusivo del primo computer di casa (poi vennero il secondo e il terzo), il regalo per la maturità è stato un computer portatile tutto mio.
La parabola del ciuccio veloce più che una parabola è una linea guida di saggezza casalinga da seguire sempre.
ps: alla parabola del ciuccio veloce vorrei anche aggiungere una nuova meravigliosa perla di saggezza familiare: la differenza tra i direttori maschi e direttori femmine. I primi si ritirano a deliberare sulle poltrone di pelle umana, le seconde si ritirano a deliberare sulle poltrone di pelle di cazzo… :D
ps2: si vede che sono appena tornata da caserta?
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C’era una volta un televisore triste che non riceveva mai sorrisi e saluti entusiasti dai passanti del mio soggiorno.
Un bel giorno questo televisore incontrò un decoder sky e l’offerta che lo accompagnava rendeva la loro unione piena di soddisfazioni: 20 euro al mese per il cinema e tutti i canali di mondo. Il televisore era veramente soddisfatto: ora tutti gli sorridevano e lo adoravano e si divertivano un mondo a giocare con i suoi telecomandi. Nei primi mesi le combinazioni di tasti erano tante e soddisfacenti. Poi nel tempo le combinazioni di tasti si andarono riducendo e sul televisore iniziarono a passare sempre gli stessi canali, i sorrisi erano ancora ampi e sereni, ma una leggera inquietudine offuscava gli sguardi: l’offerta piano piano era sparita e la bolletta era cresciuta senza controllo. Arrivati a 42 euro al mese e 5 canali in tutto guardabili per il 50% del tempo, gli occhi si erano decisamente intristiti, i sorrisi erano diventati paresi e il televisore veniva denigrato e tartassato a ogni piè sospinto. Fu così che si decise il gran divorzio: il contratto sky sarebbe stato rescisso, al suo posto un provvidenziale decoder digitale avrebbe impedito al televisore la totale morte sociale. Il decreto Bersani consentì un divorzio equo e senza sofferenze: disdetta del contratto a mezzo raccomandata entro un mese dalla scadenza annuale, senza costi aggiuntivi. Read the rest of this entry »
Capita qualche giorno fa, 12 gennaio 2010, che io legga un lunghissimo thread su friendfeed che partendo dal cazzeggio finisce con l’affrontare un tema serissimo su cosa sono oggi la lettura, la scrittura, il libro, l’e-book e varie ed eventuali connesse. Mi ci butto a pesce, perché ho una particolare predilezioni per le pippologie semiotiche e narratologiche e perché mi piace un sacco il tono della discussione, un po’ per burla un po’ sul serio. Read the rest of this entry »
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Da questo dicembre inauguro una nuova rubrichetta, sperando di riuscire a farne un appuntamento fisso.
Inizio con un wallpaper in stile calendario, facile facile. Alla fine di un anno solare dovrei riuscire ad imparare qualcosa.
Le risorse per chi volesse cimentarsi:
Per chi volesse scaricare il wallpaper: dicembre 2009
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