…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
Da qualche giorno ho ripreso a navigare assiduamente.
All’inizio perché cercavo occupazioni leggere, poi perché cercavo spunti per un piccolo progetto letterario, poi per scovare qualche novità di wordpress che potesse aiutare la nascita del blog di compagno o le evoluzioni del sito degli SquiLibrati. Negli ultimi giorni, il pomeriggio, dato che fa freddo e non ho voglia di passarlo a leggere o vedere la tv, mi metto on line e leggo i giornali, le chiacchiere su friendfeed, aggiorno il blog. E ripesco vecchie passioni. Una era quella per Etsy, il portale di e-commerce di piccoli artigiani dal mondo che avevo scoperto tempo fa e che ogni tanto visitavo, ma senza dar troppo seguito alle mie manie di shopping.
Non è un invito alla rivoluzione proletaria, né un tentativo di ripristinare nelle orecchie echi di parole più confortanti di quelle che salgono dal tam tam mediatico sulla vita dissoluta del premier e le sue penose difese. Il titolo di questo post è un monito e una tragedia che si sta consumando a casa Ricciardi/Cicconi: la collezione di Internazionale sta uscendo a pezzi da questa storia.
Tutto è iniziato qualche mese fa, ben prima che la creatura che mi consuma gli zuccheri stesse smaneggiando nel mio stomaco alla ricerca di qualcosa da inghiottire. Tutto è iniziato quando ho cominciato a sviluppare il mio antifeticismo della carta. Amiche che mi conoscono bene sanno che in realtà tutto è iniziato qualche anno fa, da quando ho sconfitto tre stati mentali per poter procedere allegramente nella mia esistenza: Read the rest of this entry »
Eravamo partiti con le normali limitazioni dovute allo stato di donna incinta. “Niente affettati, verdura solo cotta o lavata con amichina, formaggi molli ma non grassi, carne e pesce ben cotti, evitare eccessi in fatto di zucchero, alcolici, grassi,…”.
Poi c’è stata la svolta glicemica: causa glicemia leggermente alta, non sopra il limite ma al limite, “ridurre appropriatamente l’apporto di carboidrati”, tradotto in meno pasta, pane, riso, patate.
Poi c’è stata la svolta epatica: causa valori di transaminasi completamente fuori controllo, “niente uova, grassi animali, olio cotto”, quindi no a frittura ma anche a fettine o pescetti ripassati in padella, verdure ripassate, sughetti, salse, creme, sconsigliati brodi di carne e legumi. Read the rest of this entry »
Succede che le sere sono sempre più lunghe in questo mese di crescite smisurate. Dall’inizio dell’anno il mio pancione si è raddoppiato e adesso non c’è più alcun dubbio che la creatura ci sia effettivamente, e si stia preparando alla nascita.
Innanzitutto perché di solito comincia a calciare tra le 22 e le 24, e la raffica di calcetti e capriole è talmente intensa da far pensare che in realtà la pupa stia festeggiando la distensione dei tessuti sul divano familiare con una danza stile twist. Anche perché altrimenti non si spiegherebbe come faccia a colpire contemporaneamente il fianco destro, il fianco sinistro e subito sopra l’ombelico.
E in secondo luogo perché la mia mobilità si sta lentamente riducendo, mentre aumenta il senso soffocante di caldo, con gioia immensa di compagno che gode della fine del predominio del piumone ma inizia a soffrire le notti insonni insieme a me. Perché è praticamente da una settimana dopo che abbiamo scoperto la dolce attesa che non faccio una notte di sonno decente. O mi sveglio svariate volte per trascinarmi in bagno o a bere, o mi rotolo goffa e insofferente da un fianco all’altro trascinando cuscini e lenzuola nel mio dolce movimento tellurico, o mi sveglio in preda a tremendi incubi che mi hanno portato anche a gesti e parole da pieno sonnambulismo.
Lui, compagno, dorme pacioso fino a che riesce, poi all’ennesimo sospiro che nasconde una richiesta di soccorso fa un cenno dal profondo del sonno. Una notte ha anche impostato una piccata risposta assonnata che è riuscita a mandarmi in bestia in circa 3 secondi provocando una lite notturna senza precedenti, con grande dispiego di ormoni della gravidanza.
E adesso la conseguenza è che la notte non vorrei mai andare a dormire. Read the rest of this entry »
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