Forse un giorno lo racconterò, di paesaggi sconfinati che sfrecciano lungo i bordi, nascosti dietro calanchi in moria. Una volta la terra mi ha preso e non mi ha più lasciato andare, gelosa di piedi e di passi che fendono l’aria. E quell’idea della luce: ovunque nel mondo, filari di luci lungo le strade che fanno pensare a strane piantagioni, qui solo mulini in fila, e il buio della notte.

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