…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
Ho fatto il percorso a ritroso, stamattina, nella storia della mia fantasia, passeggiando sulla strada verso il lavoro e ho notato una piega progressiva che mi porta al racconto medio-lungo, una predilezione per le tematiche del tempo e un segno preoccupantedi una devianza o forse preferenza, se non sessuale, fantasiosa, per i racconti che parlano di donne che uccidono i propri compagni. Per amore, per gelosia, per follia. Qualcun altro arriverà a breve, pescato dal mio archivio, tra le pagine di immagino, e qualche barlume di una vecchia ispirazione mi si è rifatto vivo, per ricordarmi una storia che stavo per scrivere e poi si è trasformata in un’altra cosa.Questo mi dà da pensare:
1) che non conosco una parola per indicare le donne che uccidono i mariti (uxoricida sì, esiste, ma al contrario com’è? antropicida?)
2) che questi allegri pensieri di morte programmata che nel tempo ho accumulato sul mio hard disk son venuti fuori sempre quando stavo abbastanza bene, non odiavo nessuno, nessun uomo mi faceva soffrire al punto di esternalizzare raccontando le vicende di altri, quindi la psicologia base o da quattro soldi non basta a spiegare
3) che ci potrei fare una raccolta e intitolarla: “lei uccide lui”, oppure, “coltelli rosa”, oppure, “tesoro, ti amo, muori…”, e mille altri titoli che mi son venuti in mente (approposito: io aprirei una caccia al titolo)
4) che se è vero che chi racconta prova il piacere di quello che fa nelle parole che adopera e nelle storie che imbastisce, allora il mio piacere è macabro e non corrisponde a un mondo che vorrei, o forse sì, quindi amore mio statti accorto
5) e questo è l’ultimo pensiero, che 5 per me è il numero perfetto, ed è: chissà se è normale il fatto che raccontando sempre la stessa storia io abbia scelto proprio quella di eva che fa fuori adamo… forse cercavo una storia non scritta. magari questa di eva la scrivo sul serio…
ps: un’altra storia che mi resta infissa come un chiodo nella testa è quella di orfeo che perde euridice, o se vogliamo dirla meglio, di euridice che se ne va nel suo regno di oblio mentre orfeo resta nella luce, vivo ma solo… e le donne della tracia lo spezzettano… in fondo un po’ è colpa di euridice… forse è ancora la storia di prima…
ps 2: non mi sono dimenticata di quello che avevo detto tempo fa, sulla mia scrivania sto cercando un posto per il quaderno dei desideri
ps 3, per manu: forse il problema con antonia è proprio che lei si ammazza, e lui torna alla sua vita, magari è questo che me la ispira poco, se lei ammazzasse lui, forse….
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