…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
Il mio oroscopo di internazionale oggi dice che il tipo di parole che userò condizionerà la riuscita e la stessa selezione delle mie esperienze. A tal proposito mi sprona a tirare giù una lista delle parole che possono farmi sentire meglio, e propone “mellifluo, rigoglioso, melodia, luminoso, ondulato, rinfrescante, venerazione, primordiale, scintillio”… Devo dire che mi sento già meglio. Mi sembra di respirare. Rin-fre-scan-te. Sento l’aria nuova che entra e profuma di gelsomini. Mio dio che retorica. Re-to-ri-ca. Puzza di pantofole e polvere. Pri-mor-dia-le. Qualcosa che ha a che fare con l’inizio, l’esser primi, l’essere antichi. Scin-til-li-o. Una luce, ma non diffusa e nemmeno improvvisa, una specie di scoppiettante fiochissimo barbaglio continuo, uno scintillio appunto. La mia preferita è una rigogliosa e ondulata melodia, come l’ultimo album dei Radiodervish, un suono che viene dalle piume variopinte degli uccelli.
Allora, la lista:
Cristallino
Ardore
Abbacinante
Simpatetico
Arzigogolato
Lucido
Senziente
…
La riempiamo? potrebbe essere utile in tempi in cui l’italiano non è un luogo comune e la fantasia si inchioda sul peso di una sola parola, sconfitta.
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