…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
Ho iniziato finalmente il corso di scrittura creativa dell’Upter, e da subito a spiegarci che la scrittura creativa non esiste, che al massimo esiste la ricombinazione creativa della scrittura. vabbè, sono d’accordo. In fondo a me mi viene l’orticaria quando mi dicono che sono “una creativa”, ma non ho ancora capito se è per il risolino che si fanno sotto i baffi o se per il fatto che lo dicono ogni volta che me devono da’ ‘na sola… Comunque. Abbiamo gli esercizi, come a scuola. Io uno non l’ho fatto, adesso vedremo, se riesco a racimolare qualche istante tra uno spostamento e l’altro. Però questo dell’onomanzia devo farvelo leggere.
Dovrebbe essere un modo per interpretare nel nome un destino e una personalità. Dal mio io capisco che sono megalomane e ironica. Per cui non si sa bene se mi fa peggio la megalomania o l’ironia. Funziona così:
si anagramma il nome, le parole di senso compiuto che ne escono sono la nostra traccia. Io ne ho trovate varie, di formule magiche. La prima è il titolo di questo messaggio. Altre due sono nel testo che segue, una all’inizio, una alla fine. E il bello è che si annullano a vicenda.
Devo chiedere a mia sorella se mi posta le sue nei commenti. Perchè fanno scompisciare dalle risate…
Dir i carmi arcani. Parlare una lingua magica che abbia il potere di ripresentare il vero, una parola che addolcisce i dolori nel suono e li rende cari all’udito, e una parola che raccoglie il mistero dal profondo dell’antro della divinità e lo consegna alla luce. Ma le parole non ti appartengono, nascono e muoiono in un altro tempo, e tu che con la lingua e la penna rincorri continuamente il senso di questo dono imperfetto, ti sforzi di dire, ti sforzi di essere colei che dice, come la sibilla sulle foglie al vento, come a Cuma, ma senza dio, oggi. infine le parole sfuggono, volano via, si frantumano in frammenti irrisolti, sillabe, vocali, p, z, di nuovo volano via e tu infine, solo, rimani carica di R.
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Blimunda
novembre 14th, 2007 at 00:11
Che bello, leggerti.
No, dico, ma dove lo trovi il tempo per l’Upter?
Viso Ratatouille, sappilo.
bacio
manu
novembre 14th, 2007 at 11:19
Zoe,
questa cosa di anagrammare il nome, ho provato a farla qualche tempo fa… Ti assicuro che, con il mio, non viene fuori alcun suono leggibile….
Mi devo spaventare?!!!!!
Che vorrà dire…..
Ti bacio tanto,
manu
zoe
novembre 14th, 2007 at 11:33
x bli: eh, dove lo trovo… diciamo che stamattina mi chiedevo dove fosse il tempo per la colazione e poi è saltato fuori. Vado avanti secondo per secondo, così il tempo si moltiplica.
di ratatui, ho letto delle miriadi di topi :)
adesso trovo pure un po’ di tempo per andare al cinema a vederlo…
x manu: tu fai come ho fatto io, scrivi il nome su pezzi di carta e strappa, poi componi, come un cruciverba. sono sicura che qualcosa esce
e comunque anche uscissero solo parole senza senso, dov’è il problema? vuol dire che il tuo è un destino di caos e fantasia :D
controra
novembre 14th, 2007 at 17:53
Accidenti, anche io voglio il giochino dell’onomanzia…ma c’ho un nome che è una bibbia…
manu
novembre 14th, 2007 at 19:57
breve cazzeggio di fine lavoro…
Ho riprovato con gli anagrammi. Ecco quello che viene fuori, per il momento:
1. In parole simula
2. Parli meno la usi
3. Una mora e spilli
Sono perplessa…..
zoe
novembre 15th, 2007 at 11:18
in parole simula è bellissimo, anche una mora e spilli non è male.
vedi se ti piace questo:
un lampo sia il re
che vuol dire che il tuo elemento dominante è una natura di fuoco, fulminea :D
zoe
novembre 15th, 2007 at 11:19
Xcontrora: provaci, poi ci provo pure io. ma niente è meglio di quello che riesci a trovare da sola. c’è più soddisfazione :D
sciroccata
novembre 19th, 2007 at 22:03
ah i corsi dell’upter, un’eroina che l’ha fatto davvero, non come me e controra che avevamo scaricati i 500 fogli di orari e corsi a cui non ci siamo mai iscritte :P
bacione
zoe
novembre 23rd, 2007 at 19:04
io il catalogo l’ho fatto scaricare a mia sorella, ho fatto spulciare a lei e ho solo cacciato i soldi per l’iscrizione… non è questione d’eroina, semmai di paraffina…