Inizio d’anno piuttosto musicale e anzicheno. Il caro vecchio stereo continua a fare il suo dovere ma presto verrà soppiantato da un cugino più forzuto, più fico e più sciupafemmine. Merito del sor cicconi che ha finalmente trasferito tutta la sua discoteca musicale in una magnifica libreria che hanno contribuito a far crescere marcovaldo e controra di tre ripiani e un portacd (li si ringrazi pubblicamente).
Ad oggi però la casa continua a risuonare di note straziate agli alti volumi, quasi come nel video che ho trovato qui a seguire. Sabato, trascorso nelle grandi pulizie, ha offerto l’occasione per testare tutte le gamme volumetriche a disposizione. Alla fine ho concluso che non conta troppo la fichitudine dello stereo, perchè tanto io ci canto sopra a squarciagola, soprattutto su paola turci, contribuendo a rovinare anche i suoni più acusticamente perfetti. Ma la casa si sta trasformando dal suo interno, divorando volumi laddove credevo che ci fosse spazio per altri cuori oltre i nostri e sputando fuori scampoli di soggiorni che forse un domani si espanderanno e sbocceranno come fiori. Il che mi riporta a Casa di foglia, ennesimo libro consumato e non finito, che ho avviato nel 2007. Nel 2008 ne ho già iniziati altri 2, e non ho intenzioni alcune di finirli senza dare il via a qualche nuova narrazione… mentre il mio personale universo letterario cresce, piano piano, ma con costanza, come piace a noi… per cui ben vengano gli stereo forzuti e i libri non finiti. ha sempre ragione paola turci. cantatelo a squarciagola.

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