Io lo so che nell’infinita schiera di omaggi e ricordi, questo mio potrà sembrare retorico e banale. Ma questo non è un ricordo, o meglio non solo. Perché 3 giorni fa, senza sapere ancora che Scarpelli se ne sarebbe andato, avevo inviato una mail con la sigla di questo film, a sottolineare un momento che andava suggellato con la degna colonna sonora, e con il mio compagno la sera prima avevamo riso a lungo sulle altisonanti parole di cotanta specie di cavaliero. E in questi giorni “Branca branca branca” è il ritornello che mi accompagna al mattino, perché l’Italia tutta mi pare che vada avanti così, nell’insensata marcia verso le crociate, banda di mendicanti e di straccioni appresso a un cavaliere senza titolo e a un prete che alza la sottana per correr più veloce.

Ecco, e quindi l’omaggio Scarpelli, così, retoricamente, come mi viene.

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