Gli strani effetti degli scioperi atac. Alcuni giorni fa venivo verso l’ufficio all’alba come oggi, causa sciopero, e a un certo punto ho pensato: ma io quand’è che mi sono avviata a diventare così come sono? qual è stato l’attimo in cui ho smesso di pensare che da grande avrei fatto la stilista o il nobel per la letteratura e mi sono innamorata di internet? Non che certe deviazioni intellettuali non siano presenti nella me bambina, a 12 anni giocavo a inventare storie da scrivere sul computer, pure perché mi piaceva vederle stampate su quella carta coi fori ai lati… Solo che la me bambina è diventata adolescente e poi post-adolescente, e mi ero fissata con la poesia, mi ero fissata con il teatro. La mia prima richiesta per l’assegnazione di una tesi di laurea era sulle prime rappresentazioni shakespiriane in italia (metà ‘700). E ho passato un mese in biblioteca a ricercare i testi originali stampati nel ‘700 per fare l’analisi delle traduzioni per la messa in scena…

Io penso che c’è stato un momento, un periodo preciso, o una persona, per tutti, che tra le mille strade che si aprivano davanti a noi ha illuminato una direzione. E io lì mi sono innamorata di quella strada e  l’ho iniziata a percorrere senza sapere che avrebbe cambiato per sempre la vita che avevo in mente.

Io quella persona e quel momento li ho avuti e me li voglio ricordare perché mi sembra giusto e perché mi piacerebbe capire se questa è un’idea solo mia o se anche altri la condividono. Il mio momento topico è stato l’inizio del terzo anno all’università e della  borsa di studio-lavoro presso il dipartimento di Arti e Scienze dello spettacolo della facoltà di lettere, alla Sapienza. La mia persona è stata Aida de Lellis. Aida era (perché ora è in pensione) la bibliotecaria e amministratrice della mediateca del dipartimento. Aida mi chiese se sapevo usare il computer e programmi di grafica, io dissi che me la cavavo e dal gabbiotto informazioni passai al piano della mediateca, per restaurare le immagini dell’archivio fotografico che si stava raccogliendo in mediateca.

Io quelle foto di teatro non me le dimenticherò più. Sia perché ci si lavorava parecchio, sia perché grazie a quel lavoro ho imparato moltissime cose, ho conosciuto delle persone meravigliose (tutto il personale della mediateca), ho conosciuto Loredana, e con lei ho fatto il mio primo viaggio da sola, ho fondato una srl, ho avuto il mio primo stipendio. Dopo verranno le anteprime nei cinema più scalcagnati, i festival in giro per l’Italia, le dirette web sugli oscar e sulla mostra di Venezia fatte di notte, col sonno a turni, le facce stanche, le mani anchilosate. Verranno la laurea sperimentale, i nuovi lavori, i colleghi e gli amici che sono rimasti e quelli che sono arrivati. La movida romana e la persona che amo. Ma il mio momento topico, quello vero, che se si riavvolgesse il nastro a riviverlo oggi sarebbe sottolineato dal tema di Strauss per 2001 odissea nello spazio, il momento topico è quel giorno in cui Aida mi chiese se sapevo usare il computer. E io risposi che me la cavavo.

Io, quindi, di tutti quelli che conosco, ringrazio Aida. E voi chi ringraziereste?

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