Eravamo partiti con le normali limitazioni dovute allo stato di donna incinta. “Niente affettati, verdura solo cotta o lavata con amichina, formaggi molli ma non grassi, carne e pesce ben cotti, evitare eccessi in fatto di zucchero, alcolici, grassi,…”.

Poi c’è stata la svolta glicemica: causa glicemia leggermente alta, non sopra il limite ma al limite, “ridurre appropriatamente l’apporto di carboidrati”, tradotto in meno pasta, pane, riso, patate.

Poi c’è stata la svolta epatica: causa valori di transaminasi completamente fuori controllo, “niente uova, grassi animali, olio cotto”, quindi no a frittura ma anche a fettine o pescetti ripassati in padella, verdure ripassate, sughetti, salse, creme, sconsigliati brodi di carne e legumi.

Ora, siccome oltreché incinta, con transaminasi fuori controllo, sono pure esigente in fatto di alimentazione e a me il petto di pollo grigliato mi fa schifo, e insalata e verdure bollite tutti i giorni mi mandano ai matti, sono alla disperata ricerca di invenzioni culinarie per illudere la mente più che la pancia.

Comincio a raccogliere le idee sulla dieta della puerpera, se qualcuno ha suggerimenti alimentari sono molto ben accetti.

1. Spaghetti al pomodoro semplice
Ingredienti: Pomodorini, aglio, basilico, sale, olio aromatizzato o normale, spaghetti.
Saltare a fuoco alto pomodorini pachino, mezzo spicchio d’aglio, basilico, sale (senza olio).
Scolare gli spaghetti al dente e ripassarli per un minuto nei pomodorini. A fuoco spento aggiungere un goccio d’olio aromatizzato al rosmarino.

2. Tartine leggere
Ingredienti: gallette di riso e farro, stracchino, prosciutto cotto.
Riscaldare un minuto nel tostapane le  gallette di riso e farro, spalmare uno strato sottile di  stracchino, coprire con pezzetti di prosciutto cotto.

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