il_fullxfull.203901484Da qualche giorno ho ripreso a navigare assiduamente.

All’inizio perché cercavo occupazioni leggere, poi perché cercavo spunti per un piccolo progetto letterario, poi per scovare qualche novità di wordpress che potesse aiutare la nascita del blog di compagno o le evoluzioni del sito degli SquiLibrati. Negli ultimi giorni, il pomeriggio, dato che fa freddo e non ho voglia di passarlo a leggere o vedere la tv, mi metto on line e leggo i giornali, le chiacchiere su friendfeed, aggiorno il blog. E ripesco vecchie passioni. Una era quella per Etsy, il portale di e-commerce di piccoli artigiani dal mondo che avevo scoperto tempo fa e che ogni tanto visitavo, ma senza dar troppo seguito alle mie manie di shopping.

Qui cambio di inquadratura: immaginate me, pancia come un cocomero, gambe stese sul divano, vecchio portatile sulle ginocchia, il telefono a portata, bicchiere dell’acqua a portata, qualche volta persino banana per merenda a portata. Immaginate la luce dello schermo che mi si proietta sul viso nella penombra del soggiorno. Immaginate la luce dal viso che si proietta sullo schermo appena riapro la pagina di Etsy. Basta un nonnulla per perdersi a cercare in mezzo a centinaia di manifatture fichissime, piene di creatività, e relativamente a buon mercato.

Se poi la rete italiana di Etsy si è estesa nell’ultimo anno e non mi ero accorta che dietro casa mia, a Nettuno, lavorano due ragazze che creano delle decorazioni meravigliose, e che solo grazie ad Etsy io le riesca a trovare… (vedi immagine nella pagina, che trovate in questo negozio)

Così avviene l’inevitabile incontro tra vecchio pc e nuova carta di credito. Inizialmente ho affrontato il tema timidamente: faccio solo un giro, vedo cosa c’è di nuovo. Poi ho iniziato a salvare preferiti e “mi piace” su tutto quello che incontravo che avrei voluto acquistare. Poi ho buttato avanti una scusa becerrima: compro giusto due regalini per le amiche, visto che ci sono i compleanni in arrivo. Infine ho cominciato a pensare: e che, qualcosa per la piccola Caterina che verrà non me la guardo? ma sì che me la guardo. Ho cominciato dalla ragazzetta appesa alle nuvole che vi presento, che aspetto arriverà nei prossimi giorni. Ho continuato con due librociondoli che sono in lavorazione e che vorrei riempire di parole nei prossimi giorni. Librociondoli, arrivate presto, se no compagno mi stacca la connessione e mi toglie la carta di credito…

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