…il punto in cui la terra sembra infinita e varia come le generazioni quando si incontrano
Eddie lo svelto, impugnando la sua amata Balabushka, alzò lo sguardo e disse: « Ehi, sono il più forte! »
Accadde d’inverno. Lo ricordo come fosse un sogno ricorrente, di quelli che dimentichi ogni sera prima di andare a dormire, travolto dai pensieri e dalle sensazioni di una vita piena, e che ritornano puntuali a ogni mattino, appena sveglio, una mano sul petto a fermare i battiti e gli occhi strizzati davanti alla prima luce a cercare una forma nota per essere sicuri di aver sognato. Read the rest of this entry »
“Ma quando cazzo lo aggiorni ’sto blog?”
La domanda ricorre ormai da più parti, ma io sfuggo al dovere comunicativo come sfuggo a quello di piegare i panni abbandonati sul tavolo del soggiorno da una settimana, con la scusa di una pasqua disastrosa. Però oggi ho voglia di aggiornarlo, sto blob che non riesco a tenere attivo. Read the rest of this entry »
Nuovo esercizio di scrittura creativa che per la pausa natalizia non ho avuto il tempo nè di affinare nè di postare. Stavolta si tratta di giocare con le parole, sulla scia delle sperimentazioni dei surrealisti. Il nostro insegnante ha inviato 7 frasi con parole pescate a caso dal dizionario. Frasi composte di soggetto, predicato e complemento. A noi il piacere e l’onere di trasformare un gruppo di parole insensate in un racconto che sia evocato da questi accostamenti divertenti o drammatici o semplicemente poetici. Read the rest of this entry »
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